Mercoledì, 09 Settembre 2015 16:29

    Illuminazione a LED : Di cosa si tratta ?

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    Un po' di storia: la lampada ad Incandescenza

    A partire dall'invenzione della prima lampada, dalla fine del 19° secolo fino ad oggi, la luce emessa scaturisce da un filamento di tungsteno che, percorso da corrente, raggiunge temperature molto elevate diventando incandescente (da qui il nome) e quindi emettendo luce visibile all'occhio umano. Seppur nel corso del tempo siano state apportate diverse migliorie, questa tecnologia ha dei limiti molto significativi:

    - Limitatissima durata della lampada
    Il filamento interno, realizzato in tungsteno, essendo molto sottile è altrettanto delicato, pertanto dopo un certo numero di ore (tipicamente 1.000), per effetto di frequenti accensioni da freddo o ancora per sbalzi della tensione della rete elettrica, il filamento si interrompe e siamo soliti dire che la lampada si è “fulminata”.
    - Ridottissima efficienza energetica
    In una lampada ad incandescenza, il principale fenomeno fisico presente è l'effetto joule, cioè il passaggio di corrente nel conduttore (filamento interno) ne provoca il surriscaldamento. Se non si raggiungono adeguate temperature, la corrente che passa non produce affatto luce visibile all'occhio umano, ma solo raggi infrarossi (ovvero calore). Quando invece la temperatura sale a certi livelli, allora il filamento diventa incandescente e “parte” dell'energia irradiata è visibile. Purtroppo la maggior parte dell'energia elettrica necessaria per questo processo viene convertita in calore e quindi solo una percentuale davvero esigua si tramuta in luce visibile.

    Altri tipi di lampada

    - Alogena

    E' un'evoluzione della lampada ad incandescenza, dove variano i gas presenti all'interno del bulbo di vetro. Migliorano leggermente sia la durata che l'efficienza energetica, pur restando entrambi valori decisamente molto bassi.

     

    - Scarica

    Sono migliorate di molto sia la durata che l'efficienza energetica, solitamente però a discapito della complessità del sistema illuminante, dei costi e della sicurezza.

     

    - Fluorescente

    Questa tecnologia, spesso utilizzata nelle plafoniere al neon per ufficio, presenta una discreta efficienza energetica, unitamente ad una buona durata ed un costo non eccessivo. Fino ad oggi è stata infatti la tecnologia più utilizzata in tutti quei contesti in cui si ha un'accensione per molte ore al giorno ed è importante mantenere bassi sia i costi di installazione e manutenzione che il consumo energetico.

     

    Lampade a LED

    Le sorgenti luminose basate sulla tecnologia LED (Light Emitting Diode) si basano su chip allo stato solido, che intanto garantiscono un'elevatissimo grado di robustezza meccanica. In un corpo illuminante a LED, solitamente sono presenti più LED, alcune decine o anche centinaia. Quando si utilizza la sorgente luminosa in ambito di illuminazione per ambienti, normalmente si desidera una luce bianca(a prescindere che sia più o meno calda o fredda); in questo caso il singolo componente è solitamente un piccolo chip, diciamo di dimensioni 3x3 mm (o misure similari). Data la tecnologia allo stato solido, la vita di un LED è elevatissima (decine di migliaia di ore). Inoltre gli ultimi sviluppi tecnologici hanno permesso di raggiungere livelli di efficienza energetica decisamente importanti, in certi casi anche 20 volte superiori se confrontati con le lampade ad incandescenza. Ma la ricerca scientifica continua e possiamo attenderci nei prossimi anni ulteriori sviluppi sia in termini di vita che in termini di efficienza energetica.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Letto 1269 volte Ultima modifica il Venerdì, 06 Maggio 2016 13:34

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